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Roma Air Show 2014

Chi siamo


Infinity Ultralight Team™ è un gruppo di amici che condivide la passione per il volo, a cui piace stare insieme sia terra che in volo e in mezzo alla gente.



Il volo ha rappresentato da  sempre un desiderio proibito dell'umanità che si è potuto realizzare solo in  quel fatidico 17/12/1903 a Kitty Hawk, in soli 111 anni l'aviazione ha fatto progressi incredibili e volare, oggi, non rappresenta più qualcosa di così stupefacente come agli inizi del secolo passato.

Però non tutti percepiscono il volo come normalità per qualcuno è, e resta, un desiderio irresistibile maturato fin dall'infanzia, che poi alcuni riescono a farlo diventare anche un lavoro, altri un business, altri uno svago domenicale, ma in tutti c'è quel virus inguaribile, in  tutti c'è  lo stesso tratto  del DNA, in tutti c'è la  stessa passione innata di essere pilota. Ed è da questo comune denominatore che nasce la pattuglia aerea INFINITY ULTRALIGHT TEAM. .. (continua a leggere).

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Anzio-Nettuno

 Gennaio 2014

Soratte

  Maggio 2014

 S. Angelo Romano

 Giugno 2014

Terni

1* Raduno Piloti Facebook

 Giugno 2014

Castiglione d. Lago

Meeting di Primavera Aprile 2015

Video giornata AGPHA

Luglio 2015

Castiglione d. Lago

Meeting di Primavera Aprile 2015

Video Nuova Figura

Luglio 2015

Borgo Piave (LT)

Maggio 2015

Bunker Soratte

Bunker Soratte

2018

Foto giornata AGPHA

Luglio 2015

La Nostra Storia



PRIMO TEMPO


"Quasi per caso".


Il volo ha rappresentato da  sempre un desiderio proibito dell'umanità che si è potuto realizzare solo in  quel fatidico 17/12/1903 a Kitty Hawk, in soli 111 anni l'aviazione ha fatto progressi incredibili e volare, oggi, non rappresenta più qualcosa di così stupefacente come agli inizi del secolo passato.  Però non tutti percepiscono il volo come normalità per qualcuno è e resta un desiderio irresistibile maturato fin dall'infanzia, che poi alcuni riescono a farlo diventare anche un lavoro, altri un business, altri uno svago domenicale, ma in tutti c'è quel virus inguaribile, in  tutti c'è  lo stesso tratto  del DNA, in tutti c'è la  stessa passione innata di essere pilota. Ed è da questo comune denominatore che nasce la pattuglia aerea INFINITY ULTRALIGHT TEAM.

Nel 2012 nella scuola di volo "VOLERE e VOLARE" l'istruttore Maurizio De Rinaldis, ex leader delle frecce tricolori e organizzatore del più grande evento nazionale di volo (l'air show di Ostia), chiede al direttore della scuola Alessandro Pizzi, se riesce ad organizzare in due mesi una pattuglia di aerei ultraleggeri per poter dare un piacevole e innovativo inizio all'evento. Pizzi non se lo fa dire due volte e quello che fino a quel giorno era stato un allenamento per raffinare la sensibilità e la tecnica di volo tra amici piloti,  sta per diventare l'inizio di un record.


Prima di tutto Pizzi, cerca di omogeneizzare la pattuglietta con aerei aventi le stesse caratteristiche e soprattutto le ali basse,  che in quel periodo ancora non erano così diffuse come oggi.  Dopo qualche telefonata convoca un po' di amici al campo di volo "Alinettuno ASD" per verificare la disponibilità: non ce ne fu uno che disse di no, tutti presenti! Anche perché sia la PAN che la pattuglia Breitling avrebbero fatto base all'aeroporto militare di Pratica di Mare, quindi atterrare su quella pista e effettuare i briefing tutti insieme,  per alcuni non militari del gruppo, sarebbe certamente stata un'esperienza non da poco.


La squadra è pronta, i piloti convocati  per una formazione da sei aerei sono:

  1. Andrea
  2. Gianni
  3. Sandro
  4. Cris 
  5. Dino
  6. Simone
  7. Alessandro
  8. Dante
  9. Loredana
  10. Giovanni


Visto che nessuno ha mai volato "in ala" insieme, tutti realizzarono che ci sarebbero voluti dei briefing in materia e, soprattutto, molti voli di addestramento specifici per rendere la squadra sicura, affiatata e coordinata: in una parola un Team OPERATIVO.

Il Team, non ancora degno di questo titolo, ebbe la fortuna di avere l’uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto; il "professore dei professori" in materia: chi meglio dell’ ex-leader della PAN avrebbe potuto addestrare la neonata pattuglia ? Maurizio De Rinaldis, con molta umiltà, caratteristica dei grandi uomini, impartisce le prime lezioni di formazione e guida da terra, via radio, le prove iniziando con coppie di due velivoli alla volta, poi di quattro e, per finire, di "SEI" definitivo...... per il momento ! 


Il lavoro di affiatamento non è semplice, vista la composizione eterogenea del gruppo, ma il risultato ripaga ampiamente delle fatiche e dell'impegno, anche economico, visto che non ci sono sponsor e tutto è autofinanziato, mosso solo dalla passione del volo e dalla volontà di fare gruppo.

Nei giorni della manifestazione, rigorosamente prima di ogni volo, si tiene un briefing pre-volo in una sala presso il Circolo Ufficiali di Pratica di Mare (messo gentilmente a disposizione dell’Aeronautica Militare) dove vengono effettuati esaustivi briefing su tutte le azioni che ogni singolo pilota deve mettere in atto per la buona riuscita del volo, comprese quelle per fronteggiare una eventuale situazione anomala.


Rullaggio, decollo, ricongiungimento, formazione stretta, trasformazione, fumi… ORA !!


Nei tre giorni della manifestazione il gruppo ha  un’ affermazione incredibile: la neonata “pattuglia” fa la sua parte, suscitando positive emozioni nella folla che guardava stupita da terra... e da mare. L'organizzazione del Team è ancora in fase embrionale, ma è un gran bell’ esemplare di embrione…

Lo show è stato un grandissimo successo con una scia di gradimento del pubblico veramente inaspettata.

Ciò  nonostante, la cosa nasce e finisce li, a nessuno viene in mente di dare seguito all'evento ma, inconsciamente, si erano gettate le basi per qualcosa di unico in Italia e forse in EuropaCiò  nonostante, la cosa nasce e finisce li, a nessuno viene in mente di dare seguito all'evento ma, inconsciamente, si erano gettate le basi per qualcosa di unico in Italia e forse in Europa
Ciò  nonostante, la cosa nasce e finisce li, a nessuno viene in mente di dare seguito all'evento ma, inconsciamente, si erano gettate le basi per qualcosa di unico in Italia e forse in Europa: L'INFINITY ULTRALIGHT  TEAM.



Dopo l'air show di Ostia  nessuno sente l'esigenza di proseguire quell'esperienza fin quando, 14 mesi dopo, a un socio dell'aviosuperfice Alinettuno, Biagio Cammarone pilota negli anni settanta di automobili “Formula 3”, gli viene in mente di organizzare un bel raduno aereo dietro casa sua e a ridosso della pista di Pratica di Mare. Può sembrare una cosa assurda e impossibile, non per Biagio che con l'aiuto di Franco Moretti, direttore di Alinettuno, riescono ad organizzare l’evento su quel campo agricolo, destinato a diventare il “Cammarone Airport”.   Il raduno, più che un meeting, ha l'atmosfera di un “country rodeo” dell'aria, che comunque attira migliaia di spettatori, per lo più turisti locali neofiti del volo. E per l'occasione Franco Moretti chiede ad Alessandro Pizzi di ricompattare la formazione.  Si aggiungono altri 2 elementi, tra cui il Com.te De Rinaldis, che da coordinatore, diventa elemento della formazione a tutti gli effetti. Iniziano quindi i lavori di perfezionamento della formazione. Si razionalizzano le comunicazioni,  che diventano sempre più concise ed efficaci.


L'esibizione consiste in un paio di passaggi,  senza trasformazioni,  che comunque destano lo stupore e l'acclamazione del pubblico.  Nel Fly-ranch  si cimentano anche altre categorie di amanti del volo i paramotor, i deltaplani, gli aquiloni acrobatici, gli aeromodellisti, che ci vogliono emulare e sfoderano uno show con tre aeromodelli in contemporanea, cosa  forse più difficile di pilotare un aereo vero. Insomma e' una festa dell'aria, si passano due giorni felici e sereni,  in compagnia di molti amici, e si conclude con il motto di Dante ....W L’AVIAZIONE.

Ma anche questa volta  l'evento non fa maturare ulteriori ambizioni, però un nuovo passo verso il primato è stato fatto ....Ma anche questa volta  l'evento non fa maturare ulteriori ambizioni, però un nuovo passo verso il primato è stato fatto ....
Ma anche questa volta  l'evento non fa maturare ulteriori ambizioni, però un nuovo passo verso il primato è stato fatto ....da sei siamo diventati nove.


SECONDO TEMPO


"La festa dei tre campi di volo".

L'agro pontino  è  famoso non solo per le mozzarelle, i bei litorali marini,  l'epico promontorio della maga Circe, i colli di Enea,  gli edifici storici come torre Astura o la grandiosa bonifica della  malaria.  Questa bella parte d'Italia è un concentrato di aeroporti e aviosuperfici come forse nessun territorio in Italia. Due aeroporti militari, decine di aviosuperfici, quattro campi di volo,  svariati campetti per parapendii, deltaplani, paramotor e aeromodellisti e sopratutto tanti, tantissimi amanti del volo.   Pertanto nel settembre 2013,  a quattro mesi dall'ultima esibizione della pattuglia dei nove che ancora non ha un nome e una identità ben definita, ai tre direttori delle scuole di volo ove fanno base i piloti della formazione, Franco Moretti, Alessandro Pizzi, e Francesco Martone, viene  l'idea di consolidare l'amicizia delle tre aviosuperfici di


L'agro pontino  è  famoso non solo per le mozzarelle, i bei litorali marini,  l'epico promontorio della maga Circe, i colli di Enea,  gli edifici storici come torre Astura o la grandiosa bonifica della  malaria.  Questa bella parte d'Italia è un concentrato di aeroporti e aviosuperfici come forse nessun territorio in Italia. Due aeroporti militari, decine di aviosuperfici, quattro campi di volo,  svariati campetti per parapendii, deltaplani, paramotor e aeromodellisti e sopratutto tanti, tantissimi amanti del volo.   Pertanto nel settembre 2013,  a quattro mesi dall'ultima esibizione della pattuglia dei nove che ancora non ha un nome e una identità ben definita, ai tre direttori delle scuole di volo ove fanno base i piloti della formazione, Franco Moretti, Alessandro Pizzi, e Francesco Martone, viene  l'idea di consolidare l'amicizia delle tre aviosuperfici di
L'agro pontino  è  famoso non solo per le mozzarelle, i bei litorali marini,  l'epico promontorio della maga Circe, i colli di Enea,  gli edifici storici come torre Astura o la grandiosa bonifica della  malaria.  Questa bella parte d'Italia è un concentrato di aeroporti e aviosuperfici come forse nessun territorio in Italia. Due aeroporti militari, decine di aviosuperfici, quattro campi di volo,  svariati campetti per parapendii, deltaplani, paramotor e aeromodellisti e sopratutto tanti, tantissimi amanti del volo.   Pertanto nel settembre 2013,  a quattro mesi dall'ultima esibizione della pattuglia dei nove che ancora non ha un nome e una identità ben definita, ai tre direttori delle scuole di volo ove fanno base i piloti della formazione, Franco Moretti, Alessandro Pizzi, e Francesco Martone, viene  l'idea di consolidare l'amicizia delle tre aviosuperfici di Ali-Nettuno, Arma-Nettuno e Artena con una festa di gemellaggio. I soci organizzano dei convivi,  gli aerei vanno da un'aeroporto all'altro e, per l'occasione, si ricompatta  la pattuglia per un passaggio sui rispettivi cielo-campi, per poi atterrare ad Artena dove c'è ad accoglierli l'ormai famosa e consolidata pattuglia dei quattro aerei della BLU CIRCE di Francesco Martone, Bruno Servadei, Tommaso Raponi, e  Gianfranco Siotto. E anche qui senza nessuna programmazione e senza rendersene conto sta per iniziare quella che sarà la collaborazione di due squadre, il due in uno. Intanto ad Alinettuno Intanto ad Alinettuno Andrea Franceschinis convoca i piloti e i nove  aerei dai tre campi per un accurato briefing. I piloti sono pressoché gli stessi più due new entry, Alberto Biagetti pilota militare e poi comandante Alitalia,  oggi in pensione, ma soprattutto si aggiunge Valentina Papa, anche lei pilota militare, che sarà la ciliegina sulla torta: il Leader dell'INFINITY ULTRALIGHT  TEAM.

Si dettagliano le procedure di decollo, di ricongiungimento, le comunicazioni radio le procedure di emergenza; si programmano 2 passaggi, per poi trasferirsi  ad Artena, ove farà l'esordio anche un nuovo tassello della storia di Infinity Team,  lo speaker Vincenzo Lanni,  che descriverà al pubblico le manovre effettuate rendendo ancora più esaltante l'esibizione, dando sempre la priorità assoluta alla sicurezza sia del pubblico che dei piloti mediante l’applicazione delle norme contenute nella normativa sui sorvoli aerei.

Ora il caso vuole che per  una piccola incomprensione radio,  la pattuglia dei 9 arriva in volo ad Artena quando è appena decollata la Blu Circe. Tutto va esattamente come pianificato: la Blu Circe piano piano si accoda ai nove, e da sotto esplode un urlo di stupore e meraviglia dei  2.000 spettatori, una pattuglia diOra il caso vuole che per  una piccola incomprensione radio,  la pattuglia dei 9 arriva in volo ad Artena quando è appena decollata la Blu Circe. Tutto va esattamente come pianificato: la Blu Circe piano piano si accoda ai nove, e da sotto esplode un urlo di stupore e meraviglia dei  2.000 spettatori, una pattuglia di
Ora il caso vuole che per  una piccola incomprensione radio,  la pattuglia dei 9 arriva in volo ad Artena quando è appena decollata la Blu Circe. Tutto va esattamente come pianificato: la Blu Circe piano piano si accoda ai nove, e da sotto esplode un urlo di stupore e meraviglia dei  2.000 spettatori, una pattuglia di 13 aerei ultraleggeri non si era mai vista!!!!! 

Il volo in formazione dei 9+4 procede benissimo, senza imprevisti; il pubblico è estasiato alla vista di questa performance per loro inaspettata, tanto che viene chiesto il “BIS”. Il leader, avvisato via radio della richiesta del pubblico, non può che soddisfare gli “Avio-Appetiti” degli astanti e decide di ripetere alcune manovre effettuando 2 sorvoli addizionali. Al termine il leader chiama la separazione dalla Blu Circe e la configurazione per l'atterraggio. Le formazioni si portano, docilmente e in una elegante sfilata, all’atterraggio.

Una volta a terra i piloti, ignari dell'effetto visivo che si è avuto dalla superficie, vedono le foto scattate dagli amici,  lo stupore per la bellezza dei scatti, non è poco,  ma non c'è tempo per riflettere su cosa si è fatto: c'è la porchetta che incombe, quindi tutta la troupe si unisce ai commensali sempre stretti stretti in ala e la festa si conclude con una bella mangiata di prodotti tipici e tanta, tanta, tanta ARMONIA.



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